Verbale della riunione di Qualcosa del 20 ottobre

Qualcosa

Alla domanda su quando uscirà il prossimo numero, Paolo dice che se consideriamo i tempi di gestazione del numero 3 di Qualcosa, a cominciare da quando Qualcosa prima ancora di chiamarsi Qualcosa si doveva chiamare Niente, possiamo stimare che il numero 7 uscirà nel 2022. Ma in verità si spera di fare molto prima.

Il verbalizzante è Domenico Arenella, il testo completo è qui:Verbale Qualcosa 20 ottobre 2018

Anna Karenina a Milano

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola media inferiore di Anna Karenina: otto incontri dalle 19 alle 21 e 30 alla libreria Verso, in corso di Porta Ticinese, 40, (mercoledì 6, 13, 20, e 27 febbraio, 6, 13, 20 e 27 marzo), dove leggeremo insieme la traduzione di Anna Karenina di Pietro Zveteremich (Garzanti editore), e la traduzione che ho fatto io di Chadži-Murat (Voland), e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno otto compiti a casa, il primo, da portare al primo incontro, sarà: «Descrivete Tolstoj in cinque righe)».
Leggeremo 1.017 pagine in 7 settimane, poco meno di 150 pagine a settimana, 20 (,7) pagine al giorno e vedremo cosa succede, perché quelli, che leggeremo sono due libri strani.
Viktor Šklovskij diceva che «Anna Karenina è un libro-confessione» e che quello che ci è scritto «è più vero di quello che scrivono sui giornali e, forse, nelle enciclopedie». Di Chadži-Murat, invece, ha scritto: «Fra le grandi opere di Tolstoj ce n’è una grandissima: Chadži-Murat» e «Tolstoj tentò più volte di pregare, creandosi un suo dio, migliore, non da preti. La vera preghiera di Tolstoj è il manoscritto di Chadži-Murat. Le sue innumerevoli pagine, le innumerevoli correzioni, rappresentano il contributo di un uomo al servizio dell’ideale, della libertà, della resistenza».

(Per informazioni e iscrizioni: eventi@libreriaverso.com, 02 8375648 (lunedì 13-21, gli altri giorni 10-21)]

Gogol’ maps 2019

Gogol’ maps è un viaggio a San Pietroburgo nei posti della letteratura russa: la casa dove abitava Raskol’nikov, il protagonista di Delitto e castigo, il canale dove Pierre Bezuchov, in Guerra e pace, ha buttato un gendarme con un orso legato alla schiena, il giardino dove si diceva andasse a passeggio il naso protagonista del Naso di Gogol’, la casa, sul canale Griboedov, dove abitava la cagnetta che si scriveva con la sua amica (la cagnetta di sua eccellenza) in Memorie di un pazzo, di Gogol’, la piazza dove dovevano giustiziare Dostoevskij, la casa di Puškin, la casa di Anna Achmatova, la casa di Daniil Charms, tre delle ventuno case in cui ha abitato Dostoevskij, la casa di Iosif Brodskij, la casa di Sergej Dovlatov, il teatro dove c’è stata la prima del Revisore di Gogol’ e del Gabbiano di Čechov, il teatro Mariinskij, il museo russo, la piazza dove, nel 1825, c’è stata la prima rivoluzione russa, il monumento ai 900 giorni dell’assedio di Leningrado, una banja russa, un ristorante geor- giano e diverse altre cose. Ci andiamo per Pasqua, tra il 19 e il 25 aprile 2019.
Iosif Brodskij dice che la letteratura russa è cominciata a San Pietroburgo negli anni 30 dell’ottocento e che è successo che, allora, la letteratura, a San Pietroburgo, si è messa a correre dietro alla realtà, e che, dopo trent’anni, l’ha raggiunta. E che una visita alla città prevede di solito la visita all’edificio in cui Dostoevskij è stato interrogato dalla Terza Sezio- ne e all’edificio in cui è stato interrogato Raskol’nikov, e che questo secondo edificio non è meno interessante del primo, anzi.
In questo viaggio a San Pietroburgo, la più astratta e premeditata città del globo terrestre, secondo una celebre definizione di Dostoevskij, proveremo a raccontare la città attraverso i suoi scrittori Gogol’ maps aprile 2019

Scuola media inferiore di Anna Karenina

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola media inferiore di Anna Karenina: otto incontri dalle 21 alle 23 e 30 allo Studio Margherita, in via Santa Margherita, 14, a Bologna, (martedì 5, 12, 19, e 26 febbraio, 5, 12, 19 e 26 marzo), dove leggeremo insieme la traduzione di Anna Karenina di Pietro Zveteremich (Garzanti editore), e la traduzione che ho fatto io di Chadži-Murat (Voland), e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno otto compiti a casa, il primo, da portare al primo incontro, sarà: «Descrivete Tolstoj in cinque righe)».
Leggeremo 1.017 pagine in 7 settimane, poco meno di 150 pagine a settimana, 20 (,7) pagine al giorno e vedremo cosa succede, perché quelli, che leggeremo sono due libri strani.
Viktor Šklovskij diceva che «Anna Karenina è un libro-confessione» e che quello che ci è scritto «è più vero di quello che scrivono sui giornali e, forse, nelle enciclopedie». Di Chadži-Murat, invece, ha scritto: «Fra le grandi opere di Tolstoj ce n’è una grandissima: Chadži-Murat» e «Tolstoj tentò più volte di pregare, creandosi un suo dio, migliore, non da preti. La vera preghiera di Tolstoj è il manoscritto di Chadži-Murat. Le sue innumerevoli pagine, le innumerevoli correzioni, rappresentano il contributo di un uomo al servizio dell’ideale, della libertà, della resistenza».

[La scuola media inferiore di Anna Karenina è organizzata da Tosoréla entertainment;
per informazioni e iscrizioni: scuoletosorela@gmail.com, 340 5238915]

PDF: scuoletosorela@gmail.com (2)

Scuola elementare (XXIII)

Sono aperte le iscrizioni alla ventitreesima scuola elementare di scrittura emiliana (con esercizi pratici); dieci incontri di due ore e mezzo, dalle 21 alle 23 e 30 (lunedì 4, 11, 18, e 25 febbraio, 4, 11, 18 e 25 marzo, 1 e 8 aprile) a parlare:
dei semicolti e delle loro scritture,
di letterario e di non letterario, del suono e del senso,
di letteratura di finzione e di letteratura del fatto,
dell’andare fuori tema, dello straniarsi,
del non sapere, delle liste, delle fattografie,
della storia delle cose, della frase, della ripetizione della frase,
dei diversi modi di ripetere la frase, della trama e della non trama,
del montaggio, del tutto e del niente,
delle biografie, delle agiografie e del contrario delle agiografie,
delle poesie, del suono nelle poesie e del contrario delle poesie,
dell’editoria, delle pubblicazioni, del senso dello scrivere,
del nostro portafoglio e di molte altre cose.
[La ventitreesima scuola elementare di scrittura emiliana è organizzata da Tosoréla entertainment;
per informazioni e iscrizioni: scuoletosorela@gmail.com, 340 5238915]

PDF: scuoletosorela@gmail.com (2)

Verbale della riunione di Qualcosa del 20/01/2018

15:01. La riunione si apre. Paolo presenta la copertina del numero 3 di Qualcosa (disegnata da Stefano), che sarà il primo numero della rivista a uscire, si spera a settembre di quest’anno. Una bozza del volume, con i testi già messi nell’ordine in cui saranno probabilmente pubblicati, è stata preparata già da Paolo, che l’ha fatta girare via mail.

15:05. Sbobinature. Il volume dovrebbe aprirsi con un frammento del discorso di Daniele Benati tenuto a Baiso, dove Benati parla di com’è arrivato alla letteratura attraverso la musica, e in particolare attraverso le canzoni di Bob Dylan. Altri frammenti di discorsi sbobinati che saranno pubblicati nel numero 3 di Qualcosa sono quello di Dente, trascritto da Graziano, dove Dente parla del fatto che lui da ragazzo si è voluto iscrivere all’ITIS, ma poi alla fine andava bene solo nelle materie letterarie, e quello di Andrea Moro, trascritto da Elvira, dove Moro parla del concetto di Logos e del Vangelo secondo Giovanni, dopo aver iniziato il suo intervento parlando del Manuale delle giovani marmotte. continua a leggere

Verbale della riunione di Qualcosa del 16/09/2017

15:10 – Portiamo i libri in tribunale. La riunione si apre. Paolo comincia riprendendo il discorso di Portiamo i libri in tribunale (o, come diceva Gaetano, Chi legge è uguale per tutti), cioè quell’idea di cui si era parlato nella riunione precedente di fare, al tribunale di Bologna, un processo contro un personaggio tratto da un classico della letteratura, come è stato fatto con Madame Bovary al tribunale di Trinitapoli (BT). Paolo ha da poco visto Agata, che ha organizzato il processo a Trinitapoli, e la novità è che per Bologna, anche se bisogna decidere chi sarà ancora il personaggio imputato, ci sono già due avvocati che si sono resi disponibili per fare la parte della difesa. Bisognerà ora trovare qualcuno che faccia la parte del Pubblico Ministero e del Giudice. I testimoni a favore o contro l’imputato saranno invece delle persone che hanno letto il libro e si sono fatti una loro idea del personaggio. Paolo dice che bisogna organizzarsi, perché l’obiettivo è quello di fare questa cosa intorno al mese di aprile dell’anno prossimo. continua a leggere

Verbale della riunione di Qualcosa del 27 maggio 2017

Riunione di Qualcosa, Bologna, Biblioteca Sala Borsa, 27/05/2017

15:15. Campagna di tesseramento. Si apre la seduta. I partecipanti sono informati che per tesserarsi all’associazione To soréla entertainment possono rivolgersi a Sara, che è seduta al banchetto sulla sinistra. Visto che Paolo le ha dimenticate a casa, le tessere non potranno essere consegnate al momento ma saranno spedite a casa mezzo posta. Continua a leggere

Cose che ci servono per Qualcosa [3]

[Per Qualcosa, che è una rivista che facciamo a Bologna, ci servono dei pezzi come questo, che è l’inizio di una Storia della letteratura italiana dal dopoguerra a oggi, che sarà un libro fatto tutto di note biografiche, come quelle che vedete qua sotto; diversamente da quel che vedete qua sotto, vi chiediamo di segnare, dopo la nota biografica, il libro (Autore, titolo, editore, luogo di edizione, anno di pubblicazione); si possono mandare a storiadellaitaliana@gmail.com] Continua a leggere

Cose che ci servono per Qualcosa [2]

[Per Qualcosa, che è una rivista che facciamo a Bologna, ci servono dei pezzi come questo, raccolto da Luca Tassinari, nella sezione I classici secondo i lettori del XXI secolo, cioè delle recensioni, meglio se brevi, che lettori normali fanno di grandi libri, come questa all’Amleto di Shakespeare; si possono mandare a tosorelaentertainment@gmail.com]
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