Dimmelo tu cos’è

C’era una canzone, quando ero bambino, una canzone di Antonello Venditti, s’intitolava Dimmelo tu cos’è, che io me la sentivo in continuazione. Di Dimmelo tu cos’è, a casa mia, avevamo addirittura l’audiocassetta originale (in quel periodo lì c’erano le audiocassette per sentire la musica), una delle poche audiocassette originali che avessimo in casa; le altre erano delle copie, avevano i titoli delle canzoni scritti con la penna sul cartoncino bianco che stava dentro alle custodie di plastica delle cassette vergini, quelle che si usavano per registrarci sopra le canzoni. Continua a leggere

Sei brutte figure

1. Quando studiavo all’università, a Roma, mi è capitato per un periodo di dare delle ripetizioni di grammatica italiana a un ragazzino, Michele mi sembra si chiamasse, che era alle scuole medie. Una volta, è successo che Michele mi ha chiesto: “Ma il plurale di ‘camicia’ si scrive con la ‘i’ o senza”. Continua a leggere

Riunione del 4 marzo di Qualcosa

Riunione di “Qualcosa” del 4/3/2017

Alle 15.09 ha inizio quella che, di fatto, è la riunione n. 1 di “Qualcosa”. Nella precedente, che può considerarsi la n. 0, si era deciso di raccogliere materiale per:
– una Storia della letteratura italiana realizzata attraverso le note biografiche di scrittori della seconda metà del XX secolo;
– un catalogo di brutte figure. Continua a leggere

Cari Corinzi

Prima mail ai Corinzi

Cari Corinzi,
Sono sicuro che vi sarete più volte chiesti come mai non vi arrivano più lettere da parte nostra. Suppongo che abbiate inizialmente imputato la responsabilità di questo silenzio al sistema postale del Peloponneso che sebbene sia esente da ogni colpa in questo caso, non lo ritengo comunque un servizio particolarmente efficiente. Continua a leggere

Una brutta figura

Insieme a Roberto e ad altri amici avevamo passato una piacevole giornata al mare. Sulla via del ritorno, al momento di lasciare Marco sotto casa sua, ero rimasta sola in auto, quando ho iniziato a sentire strani dolori tra lo stomaco e la pancia e un’impellente necessità di trovarmi nel bagno di casa mia. Continua a leggere