Cari Corinzi

Prima mail ai Corinzi

Cari Corinzi,
Sono sicuro che vi sarete più volte chiesti come mai non vi arrivano più lettere da parte nostra. Suppongo che abbiate inizialmente imputato la responsabilità di questo silenzio al sistema postale del Peloponneso che sebbene sia esente da ogni colpa in questo caso, non lo ritengo comunque un servizio particolarmente efficiente. Mi trovo purtroppo nell’infelice posizione di comunicarvi che il nostro amato Paolo di Tarso, vostro principale amico di penna, ci ha lasciati un paio di millenni fa, decapitato dai romani durante la persecuzione di Nerone. Una fine terribile non credete?
Sarete però contenti di sapere che nel luogo della decapitazione è stata eretta una chiesa in suo onore presso via Laurentina, ci si arriva facilmente con la Metro B, fermata Basilica di San Paolo, direzione Lido di Ostia.
Spero che abbiate trascorso in serenità questi ultimi duemila anni e che abbiate mantenuto uno stile di vita sano, lontano dalla dissolutezza e dalle impurità del corpo.
Qui in occidente sono cambiate un po’ di cose, abbiamo quasi completamente abbandonato il nostro fervore cristiano e lo abbiamo sostituito con una fede assoluta nella scienza molto più affidabile delle preghiere in caso di virus pericolosi o di riparazioni di parti del corpo. Non crediamo neanche più che l’universo sia stato creato in sette giorni da Dio ma crediamo invece che sia stato originato da un esplosione primordiale chiamata Big Bang e poi non vi sto bene a spiegare come siamo arrivati all’uomo. Ma i cambiamenti sono tanti e non riuscirei a comprenderli tutti in questa mail.
E voi cosa mi raccontate?
Esiste ancora Corinto? Avete ancora quel buffo culto di Afrodite presso il tempio di Apollo? Vi fate ancora quelle belle insalate con la cipolla e la feta?
La settimana prossima nei nostri cinema esce “Cinquanta sfumature di nero”, un film dalla forte presenza di contenuti a caratteri erotici e per questo vietato ai minori di anni 18.
Non so bene come sia solito salutarsi in questi casi. Provo con ‘che la grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi’.
Fateci avere vostre notizie, un abbraccio.

[Paolo Ricci, Prima mail ai corinzi]